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Cosa
ci fanno dei denti di squalo sui nostri monti?
I denti di squalo si sono dapprima depositati
negli strati di sedimento marino nel quale si sono fossilizzati. Durante
la formazione delle Alpi e del Giura gli strati sedimentari marini,
con il loro contenuto di fossili, sono stati piegati e sollevati. L’effetto
del vento, dell’acqua o dei ghiacciai hanno permesso di liberare
i fossili per farli riaffiorare in superficie.
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Dente di squalo fossile (carcharias
acutissimus) |
Paradossalmente le catene montuose si trovano proprio
dove prima c’era un oceano. I denti di squalo, così come
altri fossili d’organismi marini, sono la prova tangibile che
gli strati che li contengono si sono formati negli oceani. I sedimenti
contenenti denti di squalo furono dapprima sepolti sotto depositi più
recenti. A causa degli spostamenti dei continenti sulla Terra, i sedimenti
marini con il loro contenuto fossile, sono stati ripiegati e sollevati
per formare le catene montuose. Gli effetti erosivi del vento, dell’acqua
o dei ghiacciai permisero di liberare i fossili dal sedimento e di esporli
così in superficie. Contrariamente a quanto si credeva nel Medio
Evo i denti di squalo che si trovano in cima alle montagne non sono
dunque le prove del diluvio universale biblico.
Stefan M. Schmid, Geologisch-Paläontologisches
Institut, Basel
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